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Artemus diventa Orchestra Città di Pompei: debutto con Le quattro stagioni di Vivaldi

POMPEI. L’Orchestra Artemus diventa ufficialmente “Orchestra Città di Pompei”. Con delibera approvata dalla Giunta Comunale il 26 marzo 2026, il Comune di Pompei ha concesso all’Aps Artemus l’uso della denominazione “Orchestra Città di Pompei”, sancendo formalmente il legame tra la compagine musicale e la città.

Un riconoscimento istituzionale che suggella un percorso artistico consolidato negli anni e che affida all’orchestra il ruolo di ambasciatrice culturale del territorio. La decisione dell’amministrazione comunale rappresenta il coronamento di un progetto musicale cresciuto progressivamente fino a diventare una delle realtà orchestrali più dinamiche del panorama culturale locale.

In otto stagioni concertistiche l’orchestra ha costruito una proposta artistica stabile e riconosciuta, caratterizzata da un’intensa attività concertistica, da due produzioni discografiche e da numerosi premi e riconoscimenti. Un percorso che ha contribuito alla formazione di un pubblico sempre più numeroso e attento alla musica colta, rafforzando al tempo stesso il ruolo culturale della città.

La nuova denominazione non rappresenta soltanto un cambio di nome, ma l’ufficializzazione di un’identità culturale maturata nel tempo. L’Orchestra Città di Pompei continuerà a promuovere eventi di qualità, portando avanti una visione artistica orientata alla valorizzazione della cultura musicale sul territorio.

Il riconoscimento istituzionale è stato accolto con soddisfazione dall’associazione Artemus, che ha espresso gratitudine all’amministrazione comunale e al sindaco Andreina Esposito per aver approvato l’istanza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al compianto sindaco Carmine Lo Sapio, che negli ultimi quattro anni ha sostenuto concretamente la crescita dell’Orchestra, contribuendo allo sviluppo e al consolidamento del progetto artistico.

“L’esordio” ufficiale della nuova Orchestra Città di Pompei, come detto, è in programma sabato 4 aprile 2026 alle ore 20 al teatro “Di Costanzo Mattiello” di Pompei. Il concerto inaugurerà simbolicamente questo nuovo capitolo della storia dell’ensemble con l’esecuzione di uno dei capolavori più celebri del repertorio barocco, “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi.

L’ingresso all’evento sarà gratuito. Il programma rappresenta un viaggio musicale attraverso una delle opere più iconiche della musica italiana del Settecento. Il ciclo dei quattro concerti per violino e orchestra di Vivaldi è una delle composizioni più amate dal pubblico e costituisce uno dei vertici della musica barocca.

La direzione artistica e musicale dell’orchestra è affidata al maestro Alfonso Todisco, docente presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino e direttore d’orchestra attivo in Italia e all’estero.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti istituzioni musicali europee, tra cui il Théâtre du Capitole de Toulouse, il Teatro Verdi di Salerno, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestre de Chambre de Paris, i Pomeriggi Musicali di Milano, la Nuova Orchestra Scarlatti e il Teatro dell’Opera di Varsavia. La sua attività artistica si distingue per un’intensa presenza nel panorama concertistico e per l’attenzione alla formazione e alla valorizzazione di giovani musicisti.

Solista del concerto sarà il violinista Vincenzo Meriani, musicista di riconosciuto talento nel panorama italiano. La sua attività artistica lo ha portato a esibirsi in prestigiose istituzioni e festival, tra cui i Concerti del Quirinale, l’Accademia Filarmonica di Bologna, la Scuola Normale Superiore di Pisa, le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, il Mantova Chamber Music Festival e i Musei Vaticani. Meriani affianca alla carriera concertistica un’intensa attività orchestrale e didattica.

Con questo concerto l’Orchestra Città di Pompei inaugura ufficialmente la propria nuova identità istituzionale, confermando l’impegno nella diffusione della musica e nella valorizzazione della cultura musicale nel territorio pompeiano.

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